Università  Ohio

L’Università  Wesleyana dell’Ohio, situata a Delaware, è una delle maggiori università  della Ohio Five League ed è riconosciuta come una delle più prestigiose istituzioni nel Stati Uniti.

È la quarta più antica istituzione dell’educazione superiore degli USA.

Fu fondata come “Wesleyan College” nel 1844.

Sebbene originariamente fosse un’istituzione metodista, l’università  oggi non è più confessionale e non richiede alcuna dichiarazione religiosa ai suoi allievi.

Università  Ohio

sito web: Università  Ohio

Il luogo in cui si vive, imparare e crescere è importante. Gli studenti arrivano a Ohio, per una formazione eccellente. E questo è solo l’inizio. Qui diventano studiosi, dirigenti, ricercatori e cittadini impegnati. Dei loro studi all’estero, il volontariato, e di amicizie che durano una vita.

Si dice che:

Un gruppo di ricercatori dell’ Università  dell’Ohio ha seguito dal 1979 7.000 americani classificandoli secondo il loro quoziente intellettuale.

Si e’ verificato che i più stupidi fanno più soldi e quelli intelligenti falliscono piùspesso… Fare soldi e’ una capacita’ simile a quella di sedurre. Non bisogna essere intelligenti per riuscirci. Nella seduzione vincono la bellezza e la vitalità . Per far soldi servono idee semplici. Il problema di un’impresa e’ che ci sono sempre troppe cose che possono andare storte.

Le persone intelligenti evidentemente tendono a pensare troppo, costruiscono progetti complessi e quanto piu’ sono numerose le tappe da raggiungere per ottenere il risultato, tanto piùcrescono le variabili e le possibilità  che un intoppo blocchi tutto.

Per questo i grandi strateghi falliscono: la fanno troppo complicata.
Gli stupidi, soprattutto se hanno capito di non essere dei geni, fanno progetti modesti, realizzano una cosa per volta, mirano a un vantaggio semplice e immediato.

Vanno sul sicuro. Non azzardano, non si innamorano delle loro idee come fanno spesso quelli convinti di essere intelligenti.

Quelli intelligenti si sentono forti delle loro meravigliose capacita’ logiche, si fanno prendere la mano, esagerano, mettono troppa carne al fuoco e poi la lasciano bruciare.

Quelli intelligenti appena stanno per realizzare un progetto scorgono subito incredibili sviluppi, altre possibilità .

Adorano avere idee intelligenti e se ne compiacciono. E quando ancora la loro idea iniziale non si e’ concretizzata già  ne stanno inseguendo un’altra e un’altra ancora.

Quelli stupidi, invece, hanno orizzonti ristretti e quando gli capita (per sbaglio) di avere un’idea intelligente ci si attaccano come sanguisughe e la sfruttano fin che possono, scavandoci dentro come minatori. Seguono il loro filone d’oro fino a quando non ne resta neppure mezza oncia.

Quelli intelligenti sono abituati a riportare quotidianamente piccole vittorie sugli stupidi.

Vincono a scacchi, sono piu’ bravi a trovare informazioni utili, hanno una conversazione piu’ interessante, vanno in vacanza in posti fantastici, leggono di piu’ e sanno sfruttare in mille modi le conoscenze acquisite quando devono scegliere una cura medica o un corso di
studi.

Questo li induce a una esagerata autostima e a una costante sopravvalutazione delle loro possibilità  Inoltre sottovalutano costantemente gli stupidi, convinti di esser loro superiori. Non si rendono affatto conto che sono gli stupidi a dominare il mondo (e si vede!).

Quelli con poco sale in zucca sono invece abituati ad accorgersi di aver fatto una stupidaggine perchè non avevano capito, non si erano informati, non sapevano come muoversi.

Quindi hanno molta paura di sbagliare. E c’è un ultimo fondamentale elemento: gli stupidi si affidano di più’ all’intuito che al ragionamento. E come si sa l’istinto, il fiuto, sono fattori essenziali negli affari come nel resto della vita.

Quelli intelligenti analizzano la situazione, valutano le possibilità  di successo, confrontano, soppesano, analizzano, catalogano.

Quelli stupidi ascoltano le sensazioni di pancia.L’intelligenza senza istinto vale meno dell’istinto senza intelligenza.

Alla fin fine emerge che l’intelligenza in se’ e’ piu’ pericolosa che utile perchè induce alla presunzione, alla superficialità , all’incostanza e a non sfruttare le intuizioni istintive e quindi riduce le possibilità  di successo.

Solo se l’intelligente capisce che l’abilita’ del cervello e’ un coltello a doppia lama, puo’ comprendere la necessita’ della modestia e della prudenza, del lavoro in profondita’ e della costanza.

Una persona dotata intellettualmente può superare sul lungo periodo gli stupidi nel
caso riesca a rendere attivi sistemi molto efficienti di verifica delle genialate che partorisce la sua mente.

Scegliere solo quel che funziona subito. Seguire la via dei piccoli passi.

A quel punto non c’è partita.

Essere intelligenti e’ meglio.

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